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Dal 5 marzo cancellati i costi di ricarica
(Tratto da punto-informatico.it) - FEBBRAIO 2007 - Dopo i dubbi dei giorni scorsi un raggio di luce arriva da Roma, dove il relatore del provvedimento fuga ogni dubbio: il rinvio dell'azzeramento dell'odioso balzello non ci sarà. A garantire che dai primi di marzo i costi di ricarica saranno effettivamente cancellati è Andrea Lulli (DS), relatore del decreto legge sulle liberalizzazioni introdotto dal Governo. "La data di entrata in vigore della norma - ha specificato ieri - non si sposta e resta fissata al 5 marzo".

Lulli nei giorni scorsi aveva indagato sull'intera questione chiedendo anche agli operatori di telefonia mobile di fornire la propria posizione sull'argomento. "Siamo un paese un po' malato - ha dichiarato a questo proposito - avevo chiesto di valutare le controdeduzioni delle aziende, ma le osservazioni che sono arrivate sono irricevibili: non mi hanno convinto". Ciò che invece è accaduto, ha spiegato Lulli, è che "dopo averle valutate mi hanno convinto che l'applicazione della norma nei tempi previsti è possibile oltreché giusta".

Lulli ha anche voluto sottolineare il contenuto di un proprio emendamento che blinda il decreto: l'entrata in vigore del comma 3 articolo 1 del decreto (quello relativo a telefonia, internet e tv) ha un termine fissato in 60 giorni ma non si applica sulle ricariche: ciò significa che rimane in vigore il termine fissato in origine, ovvero quello che prevede dal prossimo 5 marzo l'abolizione dei costi di ricarica.

I deputati di maggioranza della Commissione Attività Produttive hanno dovuto far dietro-front dopo l'iniziale ipotesi ventilata nei giorni scorsi di un rinvio, ipotesi valutata da qualche deputato in seguito alle forti pressioni ricevute dagli operatori telefonici. I deputati in questi giorni sono stati letteralmente invasi da migliaia di email di protesta degli oltre 800mila firmatari della petizione che non avrebbero in alcun modo tollerato un eventuale rinvio". [Articolo inserito il 14 febbraio 2007]

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Trucchi per affinare le ricerche con Google - DICEMBRE 2006

Siamo abituati a usare Google in un solo, semplice modo: immettere nella sua casella la parola o le parole che vogliamo trovare in Rete. Ma Google offre molte più opzioni, che consentono di scoprire più facilmente quello che ci interessa e di rivelare nuovi nessi e legami fra informazioni apparentemente scoordinate. Per esempio:

racchiudere la frase fra virgolette seleziona le pagine che contengono l'esatta sequenza di parole (senza virgolette, Google seleziona qualsiasi pagina che contenga le parole anche in una sequenza differente);

mettere il segno "meno" davanti a una parola ordina a Google di non restituire risultati che contengono quella parola;

" site:" seguito dal nome di un sito limita la ricerca a quel sito;

"date:" seguito da 3, 6 o 12 limita la ricerca a pagine risalenti a non più di 3, 6, 12 mesi;

"link:" seguito dall'indirizzo di una pagina elenca le pagine che contengono link alla pagina specificata.

Google è anche un ottimo calcolatore e convertitore di unità di misura. Per esempio, immettendo "25*25", si ottiene in risposta "625"; immettendo "250 meters in yards", Google restituisce l'equivalente in
iarde della misura in metri; lo stesso sistema vale per moltissime unità di misura, a patto di usare la grafia inglese.

Link
www.google.it